di ALESSANDRO VITALE
Negli anni Novanta e in quelli recenti si è spesso scatenata la tesi (più umoristica che discutibile) delle presunte possibili “conseguenze distruttive” per Paesi che sono in procinto di diventare indipendenti. La realtà è però che, una volta guadagnata l’indipendenza politica, quasi sempre ci si è trovati di fronte a realtà baciate da più o meno accelerata fioritura civile, politica, sociale, culturale ed economica. Le eccezioni sono poche e riguardano alcune indipendenze post-sovietiche (ma quasi nessuna fra quelle post-jugoslave), dato che il regime imperiale sovietico era stato disegnato a tavolino da Stalin proprio per impedire, con le spire soffocanti dei complessi legami interrepubblicani, la possibile, futura indipendenza delle repubbliche. Chi continua a sostenere quella tesi ignora volutamente la realtà dei fatti, l’evidenza storica, gli studi comparati, ma soprattutto la teoria politica e quella economica.
Di recente sono fioriti in c