di GIORGIO CALABRESE
L'Italia, con il referendum di giugno 2011, ha chiuso definitivamente al nucleare. I sostenitori dell'atomo, dunque, non hanno più speranze e adesso il programma energetico va avanti su altre strade, rinnovabili in primis. Ma cosa accade alle centrali già esistenti del nostro paese? Sogin, la Società gestione impianti nucleari, nel piano industriale 2011- 2015, prevede di concludere la bonifica ambientale dei siti nucleari nel 2025. Dei 4,8 mld di euro per terminare le attività di bonifica sono previsti 1,7 mld per lo smantellamento delle centrali di Latina, Trino, Caorso e Garigliano; 0,9 mld per il riprocessamento del combustibile; 1,4 mld per il mantenimento in sicurezza di centrali e impianti e 0,8 mld per il conferimento a deposito dei manufatti condizionati. Nei cinque anni del piano industriale Sogin realizzerà attività di decommissioning per 400 milioni di euro. Il nuovo contesto normativo, inoltre, ha affidato alla Sogin la realizzazione e la gest
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