di FRANCESCO MONTANINO
Rimini – Gli economisti della MMT vanno all’attacco dell’Euro, ma al termine del secondo giorno dei lavori emergono alcune interessanti e significative considerazioni. Il summit della MMT è stato infatti incentrato sui danni causati dall’introduzione della moneta unica europea e dalle ricette individuate da questi economisti per risollevare le sorti del Bel Paese. Oltre che alle pesantissime accuse rivolte a Prodi, D’Alema, Ciampi, Monti e Draghi caduti sotto il fuoco di fila delle disamine dei post-keynesiani che hanno accusato tali personaggi (che ormai sono considerati nefasti da chiunque) del crollo del welfare state.
Come prevedibile, è nel ruolo dello Stato quale protagonista assoluto nella scena economica che si poggiano le teorie della MMT. Stato che dovrebbe provvedere ad intervenire in tutte le fasi economiche, alimentando consumi e spesa pubblica nelle fasi di recessione (con la previsione anche di un’apposita Riserva di Sicurez
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