di FABRIZIO DAL COL
Per tentare di far dimenticare agli italiani le “porcate” commesse nel corso delle rispettive attività di governo degli ultimi vent’ anni, il Pdl e il Pd, in vista delle prossime elezioni, hanno deciso di chiudere un pezzo della loro storia politica senza però minimamente intaccare le rispettive strutture di potere. Che cosa stia per bollire nella loro pentola ancora non è dato saperlo, ma volendo analizzare i rispettivi percorsi di rinnovamento messi in campo, non ci vuole molto a capire che di rinnovamento non si può proprio parlare. Insomma, sia il Pd che il Pdl, contrariamente a quello che vorrebbero far intendere, nel corso degli anni hanno solo dimostrato l’incapacità di rinnovarsi, e le ragioni di ciò vanno ricercate esclusivamente nelle loro rispettive correnti interne. Dal dopoguerra ai giorni nostri, in un qualsiasi partito, il vero potere lo ha sempre detenuto la corrente più numerosa, ma come ha dimostrato a suo tempo la potente D.C.
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