di FRANCO CAGLIANI
Il profitto è la misura del lavoro, la giusta ricompensa. Senza il profitto il lavoro non esiste, ma soprattutto non può avere senso: senza profitto sarebbe hobby o mera attività schiavistica.
Il profitto è quello che permette a chi intraprende di misurare la differenza tra costi e ricavi e serve a misurare sé stessi di fronte alla libera concorrenza altrui. Se fai profitto, hai anche pagato e remunerato fornitori, dipendenti, collaboratori. Ahimé hai anche foraggiato il tuo soccio occulto e parassita con tasse locali, centrali, accise, dazi e altro ancora.
Il profitto è etico, socialmente utile! Considerarlo in forma negativa è tipico dei comunisti, degli invidiosi. Esso non c'entra nulla con l'avidità e l'individualismo esasperato, come cerca di far credere Papa Francesco, in nome di un pauperismo deleterio e scomposto. Anzi, il profitto è la fonte primaria dello sviluppo sociale, della solidarietà vera, spontanea, volontaria. Se ti rimangono so