FONTE ORIGINALE: www.corriere.it di Wilma Petenzi
Renzo Bossi è indagato. Per diffamazione. Il figlio del Senatur, dimessosi dal consiglio regionale dopo lo scandalo nella Lega Nord legato alla gestione particolare dei fondi del partito, è accusato di aver offeso Davide Caparini con un post al veleno su Facebook. La mattina di sabato 16 giugno il «Trota» si è presentato in procura a Brescia, è salito al quarto piano nella stanza 429, e per una quarantina di minuti, assistito dall’avvocato bresciano Carlo Beltrami, è stato interrogato dal procuratore della Repubblica Fabio Salamone e dal sostituto procuratore Carlo Pappalardo. Era convocato per le 11. Puntualissimo Bossi jr si è presentato al Palagiustizia di via Gambara. E se n'è andato poco prima di mezzogiorno.
IL REATO CONTESTATO - Il reato, che gli viene contestato — l’articolo 595 del codice penale — sarebbe stato commesso il 14 aprile scorso, mentre la querela risale al 15 maggio. A presentare querela cont
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