di CORRADO GALIMBERTI
Non si sa quasi nulla, a sud di Chiasso, di quello che sta succedendo in Svizzera. Paese in cui, per finalità di pronta cassa, l’Unione europea e gli Usa vogliono insegnare come si sta a tavola anche agli eredi di Guglielmo Tell. Ma, come dichiarato da Sergio Ermotti, prudente boss dell’Ubs (la più grande banca svizzera), contro Berna è in atto una guerra economico–commerciale.
Molti hanno l’impressione che il governo elvetico stenti a rendersi conto della gravità di ciò che sta avvenendo. Invece di fare la voce grossa e respingere al mittente minacce e accuse – come fatto recentemente dall’Argentina – tende sempre a chinare il capo e accontentare i satrapi bruxeliani e statunitensi, che non perdono occasione per cercare di mettere Berna con le spalle al muro.
Non è bastato sottoscrivere gli accordi bilaterali con l’Unione europea, aderire a Schengen, abolire, de facto, il segreto bancario riempiendo di gioia tutti i concorrenti dell
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