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La web tax passa in versione light (senza l'obbligo di partita Iva per chi vende online in e-commerce in Italia, ma solo per la vendita di spazi pubblicitari) nella legge di Stabilità, ma il presidente del Consiglio Enrico Letta avverte che questa norma «ha bisogno di un coordinamento con le norme europee essenziali». Palazzo Chigi punta quindi a calciare la palla in quella metà campo europea da cui si sono levate voci preoccupate contro questa norma che in casa incassa la netta bocciatura dei rappresentanti dell'industria dell'Ict. «E una decisione senza senso», ha commentato il presidente di Confindustria digitale Stefano Parisi, sottolineando che la web tax «va contro le regole di armonizzazione dell'Iva a livello europeo. Inoltre c'è un processo di cui si stanno occupando l'Ocse e la Ue che dovrebbe avere un esito proprio durante il semestre di presidenza italiana». Parisi commenta a caldo, durante una conferenza stampa convocata insieme con i vertici di Ani